| Localizzazione |
 |  |
| Collezione | Galleria dei Marmi |
| Raccolta | |
| Collocazione | Palazzo San Francesco |
| Specifiche | |
 |  |
| Ubicazione |
 |  |
| N° inventario | R38 |
 |  |
| Oggetto |
 |  |
| Categoria | Epigrafi monumenti funerari |
| Oggetto | Cippo ad ara iscritto di Quinto Giulio Callinico |
| Descrizione | Cippo funerario in marmo bianco, rinvenuto privo della base, ma ben conservato nell'insieme. La fronte incisa, risulta liscia e ben levigata. Due scheggiature piuttosto evidenti interessano una lo spigolo inferiore sinistro, l'altra il bordo destro, poco al di sotto della metà. Sul retro del cippo, nella parte superiore ed in quella inferiore, sono presenti due grossi fori quadrangolari di cui non si conosce la funzione. Il cippo è sormontato da un attico a sguscio alzato, poggiante sopra una cornice dorica. Alla sommità dell'attico, sotto il piede e sul fianco destro, sono presenti i segni di tre impiombature.
D(is) M(anibus) / Q(uinti) IULI / CALLINI= / CI VI VIR(i) ET / HERMIONE / ANCILLAE / Q(uintus) IULIUS / ALEXAN= / DER ET / GRAPHIS / MATRI / PIISSIMAE / B(ene) M(erentibus)
"Agli Dei Mani di Quinto Giulio Callinico, seviro e all'ancella Ermione. Quinto Giulio Alessandro e Grafide, alla madre devotissima. Che hanno ben meritato".
Questo cippo si lega e completa il successivo cippo di Giulia Grafide. L'evidenza è data dall'identità dei nomi dei personaggi e dalla vicinanza del luogo dove i due cippi furono rinvenuti. Q. Giulio Alessandro, sembra essere il medesimo personaggio della due iscrizioni, che qui dedica il monumento al seviro Q. Giulio Callinico e ad Ermione, sua serva e probabilmente madre della stessa Grafide, la quale insieme al padrone ricorda con amore la madre morta. Probabilmente Grafide era serva di Q. Giulio Alessandro, natagli in casa, dove sarebbe cresciuta sotto le cure della madre Ermione. Dopo la morte della madre, i padroni la presero sotto la loro tutela e la educarono come una figlia. Il tutto è testimoniato dal titolo di "alumna" che diedero alla fanciulla nella successiva iscrizione. Alla famiglia di Q. Giulio Alessandro sembra appartenere anche Q. Giulio Callinico, di probabile condizione libertina, forse padre di Q. Giulio Alessandro o schiavo emancipato dallo stesso. Ermione, schiava e probabilmente concubina di Q. Giulio Callinico, era madre di Grafide, la quale poi venne emancipata da Q. Giulio Alessandro. I cognomen Callinicus ed Hermione sono di origine greca, entrambi diffusi nel mondo romano, soprattutto tra schiavi e liberti. |
 |  |
| Cronologia |
 |  |
| Età/Area culturale | Età romana |
| Specifiche | |
| Attribuzione culturale | |
| Millennio | |
| Frazione di Millennio | |
| Secolo | Fine I - inizio II d.C. |
| Frazione di secolo | |
| Anno | |
 |  |
| Reperimento |
 |  |
| Stato | Italia |
| Regione | Emilia Romagna |
| Provincia | Reggio Emilia |
| Comune | Brescello |
| Frazione | |
| Toponimo | Forte di San Ferdinando |
 |  |
| Dati Tecnici |
 |  |
| Materia e tecnica | Marmo bianco |
| Altezza | cm 96,5 |
| Larghezza | cm 29 |
| Lunghezza | |
| Spessore | cm 22 |
| Diametro | |
| Peso | |
| Stato di conservazione | Buono |
 |  |
| Condizione giuridica e vincoli |
 |  |
| Proprietà | Comune di Reggio Emilia |
 |  |
| Fotografia |
 |  |
| N° archivio | 1/1016; 1/23-24; 2/590; 2/843; 2/847; 5/4283 |
| Tipo | |
 |  |
| Bibliografia |
 |  |
| Bibliografia | Benassi A., "Il Lapidario Romano dei Civici Musei di Reggio Emilia", Tesi di Laurea, Anno Accademico 1995/96, pp. 106 - 110; CIL, XI, 1028 |
 |  |
|
|