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Cresceranno i carciofi a Mimongo -

Regia:Fulvio Ottaviano
Vietato:No
Video:Cecchi Gori Home Video
DVD:
Genere:Commedia
Tipologia:Il lavoro
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Fulvio Ottaviano, Francesco Ranieri Martinotti
Sceneggiatura:Fulvio Ottaviano, Francesco Ranieri Martinotti
Fotografia:Marco Cristiani
Musiche:Gian Andrea Tabacchi
Montaggio:Alessandro Corradi, Fulvio Ottaviano
Scenografia:Francesco Ranieri Martinetti
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Daniele Liotti (Sergio), Valerio Mastandrea (Enzo), Francesca Schiavo (Rita), Francesco Siciliano (Federico), Rocco Papaleo (Dottor Torelli), Piero Natoli (il padre di Sergio), Simona Marchini (la madre di Sergio), Christopher Buchholz (regista horror), Antonella avorio (Gertrude), Elena Cantarone (Lavinia), Morena De Pasquale (Beatrice), Michele La Ginestra (Davide)
Produzione:Laurentina Guidotti, Francesco Ranieri Martinotti
Distribuzione:Cecchi Gori
Origine:Italia
Anno:1996
Durata:

80'

Trama:

Sergio si è laureato in agraria con una tesi sulla crescita del carciofo nei terreni aridi. Nella difficile ricerca di un impiego, consulta il manuale "La guida pratica per trovare lavoro" del famoso Ermanno Lopez, che promette successo in trenta giorni. Nonostante le previsioni del libro siano sistematicamente smentite dai fatti, Sergio insiste, coinvolgendo Enzo, l'amico che vive con lui e che invece continua la vita del vitellone. Mentre è impegnato tra test e curriculum, Sergio viene a sapere che Rita, la ragazza di cui è ancora innamorato, sta per sposarsi. La sera prima di un importante colloquio di lavoro, Sergio riceve la visita di Rita, che il giorno dopo va all'altare e vuole passare con lui l'addio al celibato. Dopo molte insistenze, Sergio passa la notte con Rita, la mattina si sveglia, si prepara in fretta, si presenta al colloquio e qui fa in modo di essere respinto per favorire un amico incontrato fuori che era in situazione disperata e aveva assoluto bisogno di quel posto. Sergio esce dalla ditta, incontra la sorella dell'amico e apprende che tutte le difficoltà raccontate prima sono fasulle. Disgustato per i comportamenti subiti, torna a casa deluso, ma qui trova Rita che all'ultimo minuto non ha trovato il coraggio per sposarsi perchè anche lei ancora innamorata di lui. Arriva una lettera per un posto di lavoro in Africa. Sergio accetta e, finalmente, nel piccolo centro di Mimongo, riesce a dare concretezza ai progetti avanzati nella sua tesi di laurea.

Critica 1:Con un occhio al primo Moretti e un altro all'americano "Clerks","cresceranno i carciofi a Mimongo" è a tratti ironico, divertente, disinvolto. Un'opera ottimista e ruffiana quanto basta per far arrivare a un pubblico "tifoso" il segnale che si tratta di un film "diverso": il bianco e nero che fa tanto indipendente, il rap di Jovanotti e degli Articolo 31 a sottolineare il disagio di una generazione, la voce-guida fuori campo di Piero Chiambretti, emblema di una televisione alternativa, un po' di gergo giovanilistico e di spregiudicatezza sessuale, stereotipati ex sessantottini (Piero Natoli e Simona Marchini) che rinnegano in parte quella stagione.
Autore critica:Alberto Castellano
Fonte criticaIl Mattino
Data critica:

22/11/96

Critica 2:Non sappiamo con quanta velocità crescano i carciofi a Mimongo; ma il film di Fulvio Ottaviano, uscito in sordina, sta crescendo rapidamente presso il pubblico giovane e ora rischia di diventare un piccolo cult-movie italiano. Il titolo "criptato" si riferisce al sogno di Sergio (Daniele Liotti, visto in Bidoni di Felice Farina), nato nel '68 e laureato in agronomia, che alla fine si realizzerà nelle terre aride del Gabon. I modelli di Ottaviano sono Moretti "autarchico" e l'americano Clerks, commessi, di cui il regista esordiente prende il bianco e nero e "cita", in una scena, il manifesto. Però le analogie si vedono soprattutto all'inizio, che assembla brani di varia vita giovanile montati a ritmo rap(ido). Poi la narrazione prende il sopravvento, mentre le scene rallentano la corsa trasformandosi volentieri in piani-sequenza (vedi le due di Sergio col padre Piero Natoli e la madre Simona Marchini). Col commento stentoreo della voce-over di Piero Chiambretti, autore di una "Guida pratica per trovare lavoro", Ottaviano ci racconta le traversie del giovane disoccupato, lasciato dalla ragazza, Rita (Francesca Schiavo), che sta per sposare un altro. Il clou è la preparazione a un colloquio di lavoro presso un'azienda di surgelati, durante la quale Sergio viene assistito dall'amico Enzo (Valerio Mastrandrea), acchiappasottane dalla sana filosofia spicciola che non sopporta di vederlo depresso. Disinvolto e simpatico, capace di fare di povertà virtù, Creseceranno i carciofi a Mimongo ha l'astuzia di mettere insieme vecchio e nuovo in un assemblaggio accattivante: da una parte il gergo giovanilistico, gli Articolo 31, un po' di disinvoltura sessuale, dall'altra un personaggio positivo in cui identificarsi, quello del giovane che non vuole piegarsi alle bassezze morali della vita metropolitana. L'aria del tempo si percepisce nei rapporti fra i sessi, dove sono sempre i personaggi femminili a detenere il potere decisionale sui sentimenti e le cose da fare. Senza contare il potere attrattivo di un argomento di sconsolante attualità come la disoccupazione giovanile. Un'operazione riuscita, insomma, prodotta come una scommessa con le ultime propaggini dell'"articolo 28", poi adottata da Cecchi Gori. Ottaviano guarda ai colleghi d'Oltreatlantico, il pubblico risponde: che sia arrivato anche per il nostro cinema il "giorno degli indipendenti"?
Autore critica:Roberto Nepoti
Fonte critica:la Repubblica
Data critica:



Critica 3:Disagio giovanile, difficoltà d'inserimento nel mondo del lavoro e quotidiana arte d'arrangiarsi: queste le tematiche intorno alle quali ruota l'opera d'esordio di Fulvio Ottaviano. Con, in più, la finale constatazione (vista con smagata ironia che c'è sempre speranza per un futuro migliore: perfino nell'infruttifera Mimongo possono crescere i carciofi, basta volerlo. E' il sogno di Sergio (il bravo Daniele Liotti, già visto in Bidoni di Farina), laureato in agronomia e in cerca di prima occupazione. Incoraggiato «fuori campo» (la voce è di Piero Chiambretti) dall'autore di una Guida pratica per trovare lavoro, Sergio si scontra con varie difficoltà: nonostante l'abbandono della fidanzata (Francesca Schiavo) e i catastrofici consigli dell'amico Enzo (Valerio Mastrandrea, ancora un volta ottimo commediante), alla fine, dopo un divertente colloquio con il capo di un'azienda di surgelati, il protagonista avrà partita vinta. E si conquisterà un futuro a Mimongo. Impastando antichi sapori e vivace modernità, Ottavio descrive con acume comportamenti e linguaggi della nuova generazione.
Autore critica:Ettore Nuara
Fonte critica:Ciak
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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