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Absolute Beginners - Absolute Beginners

Regia:Julian Temple
Vietato:14
Video:Avo Film, San Paolo Audiovisivi, Cecchi Gori Home Video
DVD:
Genere:Musicale
Tipologia:La musica
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:dal romanzo "Principianti assoluti" di Colin McInnes
Sceneggiatura:Richard Burridge, Don Mcpherson, Christopher Wicking, dal romanzo di Colin McInnes
Fotografia:Oliver Stapleton
Musiche:Gil Evans
Montaggio:Richard Bedford, Michael Bradsell, Gerry Hambling, Russell Lloyd
Scenografia:John Beard
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Patsy Kensit (Suzette), Eddie O'Connell (Colin), David Bowie (Vendice Partners), James Fox (Henley), Ray Davies (Arthur)
Produzione:Palace Productions - Goldcrest Films - Virgin
Distribuzione:Cineteca del Friuli
Origine:Gran Bretagna
Anno:1986
Durata:

102'

Trama:

Nel 1958, in Gran Bretagna, la gioia di vivere che è propria della gioventù è vigorosa e chiassosa. I giovani non solo impongono nuovi stili musicali ed una rinnovata maniera di vita, ma addirittura motivano diverse ed aggressive forme culturali ed industriali. È l'epoca del lancio dei cantanti, ma anche dei nuovi stilisti, delle modelle e di una straripante pubblicità. Meno alla superficie, ma assai gravi, sono i problemi dell'intolleranza razziale, esplosi furiosamente, inviperiti ad opera di minoranze facinorose ed esaltate, oltre che delle forti speculazioni edilizie, specie nei quartieri londinesi di Soho e di Notting Hill Gate. Tra i "principianti assoluti", tra i "teenagers" anni '60, vi è Colin, un fotografo amico di negri, omosessuali e prostitute, che vive facendo fotografie di attualità. Egli ama Suzette, una ambiziosa disegnatrice di moda e cantante all'occorrenza, ma Suzette lo lascia per sposare il più maturo e ricco Henley, uno dei signori della "Haute Couture", deciso a valorizzare le di lei qualità. Disperato, Colin riesce ad emergere nel campo pubblicitario; ritrova poi la donna, che ha fatto un matrimonio poco lieto, e i due giovani riescono alla fine a trovare la felicità, dopo essere stati coinvolti nei gravi disordini razziali che assillano Londra e negli incendi appiccati alle case dei negri dagli speculatori locali, grazie a bande di squadristi ferocemente nazionalisti, mentre, sullo sfondo, la musica "pop" fa perdere la testa ai ragazzi dell'epoca nuova.

Critica 1:Tormentata storia d'amore tra due ragazzi sullo sfondo dei conflitti razziali nei quartieri popolari di Londra nel 1958. Invece di essere il cuore e il motore dell'azione come ha da essere in un musical la danza e la musica qui finiscono per compensare il vuoto delle scene e il troppo pieno delle scenografie. Belle musiche di varie star del pop inglese (Bowie, Sade, Ray Davies), arrangiate da Gil Evans.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:Conferma nel campo del lungometraggio dell'inglese Julian Temple, già noto per i suoi video-clips, autore di La grande truffa del RockVRoll (1979). Patito dei “Sex Pistols”, ha coltivato il suo interesse per la visualizzazione del “rock” con The Kinks, i Rolling Stones, David Bowie, Sade, Mick Jagger ed altri ancora, raggiungendo nei suoi video risultati divertenti e brillanti.
Il respiro del lungometraggio, si sa, è diverso e più difficile. Julian Temple se l'è cavata onorevolmente, anche se il colpo d'ala viene meglio nella misura corta, come del resto accade nel campo del cinema d'animazione, cui il videorock si imparenta. La storia si svolge nella Londra degli anni '50 (la “swinging London”) e sulla scorta di un romanzo autobiografico di Colin Macinnes segue un giovane fotografo attivo a Soho, descrive il suo rapporto con una ragazza tormentata dalla voglia di avere successo, assiste alla loro separazione, li vede implicati nelle speculazioni di ricchi senza scrupoli, nelle lotte fra bande e negli scontri di carattere razziale, fino al ricongiungimento finale sull'onda del motivo che dà il titolo al film.
Si tratta di un “musical” particolare, spregiudicato, violento, con molto ossequio alla moda giovanilistica e un po' stiracchiato, ma con numeri musicali assai notevoli, data anche la partecipazione di David Bowie e di Sade, nonché (in eccellenti esecuzioni “cool”) del jazzista Gil Evans. Se poi si tratti davvero di un film (una nuova proposta, aggiornata ai nostri tempi, di West Side Story) o di un lungo video-clip, la questione è dubbia. Ma non ha poi una grande importanza.
Autore critica:Ermanno Comuzio
Fonte critica:Cineforum n.255
Data critica:

6-7/1986

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:Principianti assoluti
Autore libro:MacInness Colin

A cura di: Redazione Internet
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