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In principio erano le mutande -

Regia:Anna Negri
Vietato:No
Video:Medusa Video
DVD:
Genere:Commedia
Tipologia:Letteratura italiana - 900
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:dal romanzo omonimo di Rossana Campo
Sceneggiatura:Ivan Cotroneo, Davide Ferrario, Doriana Leondeff, Annatratto Negri dall'omonimo romanzo di Rosanna Campo
Fotografia:Giovanni Cavallini
Musiche:Dominik Scherrer
Montaggio:Massimo Fiocchi
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Carlo Carotenuto, Lucianna De Falco, Nicola Laieta, Adolfo Margiotta, Felicité Mbezele, Luis Molteni, Pao Pei Andreoli, Stefania Rocca, Teresa Saponangelo, Bebo Storti, Filippo Timi
Produzione:Roberto Sessa per Medusa Film
Distribuzione:Medusa
Origine:Italia
Anno:1999
Durata:

90'

Trama:

Imma ha venticinque anni e vive in un appartamento cadente nei vicoli di Genova. Insieme all'amica Gina, svolge lavori saltuari con i quali guadagna ben poco. Le due ragazze hanno un carattere instabile e imprevedibile, che spesso le mette in urto con colleghi e datori di lavoro. Sembra che facciano apposta a cacciarsi in situazioni disperate e assurde. Tra i loro pensieri più assidui, c'è quello della ricerca dell'uomo ideale. Una ricerca che passa attraverso numerosi incontri occasionali, fatti per provare, sperimentare e anche un po' per divertirsi, prima di decidere. Un giorno, in seguito ad una fuga di gas nel proprio bagno, Imma conosce un pompiere di cui si innamora subito. In seguito lo cerca di nuovo e, per vederlo, manda a fuoco il salotto di casa. Allora tra i due nasce una storia d'amore ma, poco dopo, lui sparisce. Imma tuttavia va ancora alla sua caccia: quando apprende che è andato in Sicilia, va nell'isola, non lo trova, torna delusa a Genova ma decide di tenere il bambino che sta aspettando da lui. Mentre è in casa sola e triste, all'improvviso lo vede affacciarsi dalla finestra: insieme si allontanano tra palloncini che volano.

Critica 1:Dall'omonimo romanzo (1996) di Rossana Campo, l'esordiente A. Negri (1964) ha cavato una commedia ironica di retrogusto amaro, nonostante l'apparente lieto fine nei titoli di coda. Sebbene il personaggio di Gina (S. Rocca) sia messo in disparte troppo presto, è anche la storia di un'amicizia femminile. Interessante tentativo di mescolare le cadenze della commedia italiana con i modi del recente realismo britannico (K. Loach, M. Leigh, ecc.). Saponangelo da premio. Spiritoso e sottovalutato.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:Malgrado l'agghiacciante parafrasi biblica del titolo (lo stesso del romanzo di Rosanna Campo, ed. Feltrinelli, da cui è tratto), In principio erano le mutande, è un debutto interessante, intelligente e piacevole da vedere. Si racconta l'educazione sentimentale di Imma (Teresa Saponangelo: graziosa, vivace e che dà carne e sangue al suo personaggio), venticinquenne dalla vita disastrata alla ricerca del grande amore. Imma abita in un caseggiato cadente dei vicoli di Genova, fa lavoretti saltuari in coppia con l'amica del cuore Gina (Stefania Rocca), va a letto con uomini squallidi e indegni. Finché, un giorno, la provvidenziale fuga di gas dello scaldabagno le procura l'apparizione di Michele (Bebo Storti), un pompiere in cui lei identifica immediatamente l'uomo dei sogni. Sospeso tra commedia all'italiana, dettaglio realistico e dimensione onirica, il film della esordiente Anna Negri (già premiata autrice di "corti") è un piccolo romanzo di formazione a sfondo pessimista: dove l'itinerario, in realtà, non comporta un'evoluzione e non conduce in nessun luogo. Anche l'"happyend", che irrompe quando i titoli di coda sfilano già sullo schermo, va probabilmente interpretato come una fantasia della protagonista, sognatrice cronica e fan dei vecchi melodrammi con Amedeo Nazzari. Anche attraverso i flashback di Imma bambina (baciata da Mina, si è sempre ritenuta chiamata ad alti destini), In principio erano le mutande tratteggia una psicologia femminile contemporanea con umorismo, ma senza rinunciare a una certa profondità. A onta di ogni filosofia neocinica, le cose che ognuno cerca sono sempre le stesse: amore, amicizia, un po' di felicità. Forse Imma si aspetta troppo, probabilmente chiede troppo agli uomini - mediocremente "umani" - che incontra. Ma perché accontentarsi di meno?
Autore critica:Roberto Nepoti
Fonte critica:la Repubblica
Data critica:

27/5/1999

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:In principio erano le mutande
Autore libro:Campo Rossana

A cura di: Redazione Internet
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