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Maledetto imbroglio (Un) -

Regia:Pietro Germi
Vietato:14
Video:Domovideo, Mondadori Video (Il Grande Cinema)
DVD:
Genere:Poliziesco
Tipologia:Letteratura italiana - 900
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Tratto dal romanzo "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" di Carlo Emilio Gadda
Sceneggiatura:Ennio De Concini, Pietro Germi, Alfredo Giannetti
Fotografia:Leonida Barboni
Musiche:Carlo Rustichelli
Montaggio:Roberto Cinquini
Scenografia:Carlo Egidi
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Pietro Germi (Commiss. Ingravallo), Eleonora Rossi Drago (Liliana Banducci), Claudia Cardinale (Assuntina Jacovacci), Nino Castelnuovo (Diomede Lanciani)
Produzione:Giuseppe Amato per Riama Film
Distribuzione:Cineteca dell'Aquila
Origine:Italia
Anno:1959
Durata:

110'

Trama:

In un appartamento di una vecchia casa signorile, nel centro di Roma, viene perpetrato un furto: il commissario Ingravallo, della squadra mobile, ha appena iniziato le indagini per scoprirne l'autore, quando nella stessa casa, nell'appartamento contiguo, viene commesso un assassinio. L'uccisa è Liliana Banducci, una donna ancor giovane e piacente, timida e riservata. Il nuovo delitto costringe il commissario ad estendere le indagini, che da principio procedono a tentoni, giacchè gli elementi che richiamano l'attenzione dell'indagatore sono slegati e frammentari. Si tratta soprattutto delle persone più vicine alla vittima: un cugino, sedicente medico, che l'uccisa riforniva periodicamente di denaro; il di lei marito, uomo taciturno e schivo; una servetta imbarazzata e sconcertante. I sospetti del commissario si accentrano sui due primi personaggi e le sue indagini lo portano a scoprire che entrambi mantengono dei rapporti con Virginia, una ragazza che, a suo tempo, prestò servizio in casa di Liliana. Attraverso pazienti indagini, alternate con astuti tranelli, il commissario s'avvicina, a poco a poco, alla verità, che appare in piena luce quando il ritrovamento di alcuni gioielli rubati permette di collegare il furto e l'assassinio. Il ladro e l'assassino sono la stessa persona: si tratta cioè del fidanzato di Assuntina, l'ultima servetta di Liliana. Costui, spinto da urgente bisogno di denaro, si è introdotto dapprima in casa del comm. Anzaloni, poi nel contiguo appartamento di Liliana Banducci. Scoperto da quest'ultima, ha perduto la testa e l'ha uccisa. Allorchè Ingravallo si reca ad arrestare l'assassino, che nel frattempo ha sposato Assuntina, permette che la donna non sia coinvolta nella triste vicenda: ella ha avuto solo il torto di nascondere la verità, della quale era venuta a conoscenza, per difendere l'uomo amato.

Critica 1:(...) I protagonisti sono presentati con indubbia abilità (...) e ci appaiono nella dialettica contraddittorietà dei loro pregi e dei loro difetti (...). Su tutto il film domina la figura seria e un po' malinconica del commissario, con quel suo preciso puntiglio morale che lo porta a non deflettere, ad andare fino in fondo (...) È una figura umanissima cui Germi (regista e attore) ha saputo dare una veridicità ben superiore a quella di tanti più illustri precedenti americani. (..)".
Autore critica:F. Valobra
Fonte criticaCinema Nuovo, 1959, poi in Il mestiere del critico a cura di G. Aristarco.
Data critica:



Critica 2:Il furto avvenuto in un ricco appartamento e il cadavere trovato in un altro appartamento hanno qualcosa in comune? Ingravallo, commissario della Squadra Mobile di Roma, indaga. Liberamente tratto dal romanzo (1947-57) di Carlo Emilio Gadda Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, fu, quando apparve, il miglior giallo in assoluto del cinema italiano. Preannuncia sia l'imminente commedia all'italiana degli anni '60 sia le lenti deformanti e impietose con cui P. Germi racconta la borghesia italiana in Sedotta e abbandonata (1963) e Signori e signore (1965). "La gestione dei due registri (quello comico, quello poliziesco-drammatico) è saldamente nelle mani della sua interpretazione e del modo cui il Germi regista... riesce a tenerli separati senza che si confondano o neghino l'un l'altro" (Mario Sesti). Nastro d'argento 1960 per la sceneggiatura di Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, P. Germi.
Autore critica:
Fonte critica:Il Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Autore libro:Gadda Carlo Emilio

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