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Uomo senza sonno (L') - The Machinist

Regia:Brad Anderson
Vietato:No
Video:
DVD:Warner Bros
Genere:Drammatico
Tipologia:Spazio critico
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Scott Kosar
Sceneggiatura:Scott Kosar
Fotografia:Xavi Gimenez, Charlie Jiminez
Musiche:Roque Banos
Montaggio:Luis De La Madrid
Scenografia:Alain Bainee
Costumi:Maribel Perez
Effetti:Jaume Vilaseca
Interpreti:Christian Bale (Trevor Reznik), Jennifer Jason Leigh (Stevie), Aitana Sánchez-Gijón (Marie), John Sharian (Ivan), Michael Ironside (Miller), Larry Gilliard Jr. (Jackson), Reg E. Cathey (Jones), Anna Massey (Signora Shike), James Depaul (Reynolds), Craig Stevenson (Tucker), Matthew Romero Moore (Nicholas)
Produzione:Julio Fernandez per Castelao Producciones S.A., Fantastic Factory (Filmax), Filmax Group
Distribuzione:Nexo
Origine:Spagna
Anno:2004
Durata:

90'

Trama:

Trevor Reznik non riesce più a dormire da un anno. Il suo aspetto diventa sempre più spettrale e anche mentalmente egli peggiora giorno dopo giorno. I colleghi, che già lo guardano con sospetto, dopo un incidente sul lavoro in cui Trevor rischia di uccidere uno di loro, iniziano a fare di tutto perché se ne vada. Trevor, che già si sente in colpa per l'incidente, comincia a sviluppare un forte senso di persecuzione: crede che intorno a lui si stia sviluppando una congiura per punirlo del suo errore. Nel suo appartamento compaiono misteriosamente dei foglietti per appunti, quasi degli indovinelli e l'unico collega con cui l'uomo aveva legato sparisce nel nulla e gli viene detto che non è mai esistito. E' tutta una manovra contro di lui, o è impazzito? Trevor cerca di comporre i pezzi del puzzle e davanti ai suoi occhi si va delineando una realtà agghiacciante...

Critica 1:Che città sarà mai quella che compare, nel triste smalto di un colore denaturato e quasi monocromo, in The Machinist - L' uomo senza sonno? Questo film di apparenza amero-britannica, ispirato ai classici «neri» di Val Newton targati Rko, è stato girato a Barcellona, dov' è in piena fioritura una nuova scuola dell' horror. Il regista Brad Anderson racconta con ambiguità e rigore il tormento di un personaggio votato alla disperazione. The Machinist ha fatto il giro dei festival di élite, accolto con grande interesse. Il protagonista Christian Bale si è assoggettato a calare non so quanti chili per incarnare (si fa per dire, è tutto pelle e ossa) l' ossesso protagonista. Compatito solo dalla prostituta Jennifer Jason Leigh, attratto e insieme respinto dalla banconiera Aitana Sanchez-Gijon, Bale non dorme da un anno; e non trova pace scoprendo appiccicati in casa dei bigliettini minacciosi, credendosi pedinato. Non gli manca che di essere la causa involontaria di un incidente sul lavoro nel quale un altro operaio perde un braccio, con il risultato di farsi mettere al bando; e quando accetta di far compagnia al figlio di Aitana in una corsa attraverso il Tunnel del terrore ha lo choc di vedersi crollare davanti il ragazzino. Scopriamo che le sue apprensioni nascono da un rimorso inutilmente rimosso. Si può prevedere che il film diventerà un classico, mentre Christian Bale s' impone come il nuovo campione del brivido. Qualcuno ha già scritto che dovrebbero dargli un Oscar.
Autore critica:Tullio Kezich
Fonte criticaIl Corriere della Sera
Data critica:

20/11/2004

Critica 2:Che film intenso e snervante, perturbante e ricco di talento, livido e ipnotico è L'uomo senza sonno, inedito esempio di thriller paranoico che prima ti fa credere di essere una cosa, poi si rivela qualcosa d'altro. In una squallida città dell'America profonda, l'operaio Trevor Retznik non riesce a dormire da un anno. Ormai spettro di se stesso, incontra uno strano individuo, che somiglia come una goccia d'acqua a Marlon Brando quando faceva il colonnello Kurtz in Apocalypse Now e forse esiste davvero, forse è una proiezione del suo inconscio. Distratto dalle apparizioni di costui, Trevor causa un incidente in fabbrica; per poco, un collega non ci lascia la pelle. Ormai neppure l'amore della dolce prostituta Stevie, piena di lividi quasi quanto lui, riesce ad alleviarne la sofferenza.
Mentre strani messaggi lo ossessionano da postit appiccicati al frigo, l'insonne comincia a sbroccare. Quel che lo rode è un rimorso atroce, ovviamente da non rivelare qui. Si può dire invece (è un valore aggiunto) che l'incubo messo in scena da Brad Anderson non appartiene al genere orrorifico: nasce da situazioni quotidiane e - atrocemente - "normali", tanto da dare al film una coloritura morale, quasi didascalica. Chi perseguita chi? Beh, è un po' come nella fiaba cinese del monaco minacciato in sogno da un ragno gigantesco: quando cercò di trafiggerlo, si svegliò e vide che stava per infilzare se stesso.
Il regista non ci va piano con i riferimenti, citando come padrini del proprio film Dostoevskij e Kafka, Polanski e Lynch, l'espressionismo tedesco. Lasciamolo dire a lui.
Quel che ci attrae davvero, ne L'uomo senza sonno, è altro: è una sorta di cristologia della colpa con al centro un corpo sofferente e martoriato, autentico. Quello dell'attore Christian Bale che, in barba a tutti i trucchi ed effetti speciali, ha accettato di dimagrire davvero una trentina di chili per interpretare la parte (e la presenza di alcuni flashback permette di confrontarne il fisico in condizioni normali; come lo vedremo prossimamente in Batman Begins).
Sapiente, la regia di Anderson fa crescere verticalmente la suspense; mescola le carte tra realtà e allucinazione senza perdere il filo; semina indizi intelligenti (un bivio del padiglione al lunapark, che ritorna sull'autostrada; la premonizione di un incidente...). Piccola produzione apolide di una "casa" spagnola specializzata in horror, il suo è il genere di film destinato (lo si dice fin troppo spesso, ma questa volta ce ne sono i motivi) a diventare un cult.
Autore critica:Roberto Nepoti
Fonte critica:La Repubblica
Data critica:

19/11/2004

Critica 3:
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Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
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