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Braccio violento della legge (Il) - French Connection (The)

Regia:William Friedkin
Vietato:No
Video:20th Century Fox Home Entertainment
DVD:
Genere:Poliziesco
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Tratto dal romanzo omonimo di Robin Moore
Sceneggiatura:Ernest Tidyman
Fotografia:Owen Roizman
Musiche:Don Ellis
Montaggio:Gerald B. Greenberg
Scenografia:Ben Kazaskow
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Marcel Bozzuffi (Pierre Nicoli), Frederic De Pasquale (Devereaux), Sony Grosso (Klein), Gene Hackman ("Popeye" Doyle),Tony Lo Bianco (Sal Boca), Fernando Rey (Alain Charnier), Roy Scheider (Buddy Russo)
Produzione:Philip D'Antoni per 20th Century Fox
Distribuzione:Non reperibile in pellicola
Origine:Usa
Anno:1971
Durata:

104'

Trama:

Jimmy Doyle, poliziotto della squadra narcotici di New York, è solito lavorare in coppia con il collega Lo Russo. A causa dei suoi metodi assai brutali e dopo il fallimento in una difficile impresa, è malvisto dal superiore Muldering. Ciò nonostante, basandosi unicamente su vaghe sensazioni, Doyle riesce a mettersi in movimento quando è convinto che una grossa partita di eroina sia in arrivo clandestinamente. In effetti, da Marsiglia il commerciante Alain Charnier è riuscito - servendosi dell'automobile dell'attore tv Henry Deveraux - a far giungere la droga a New York. L'attore è accompagnato dal killer Angies. Due trafficanti locali (Weinstock e Boca), ai quali l'attore deve vendere la droga, vengono presi di mira da Doyle e da Lo Russo per via del loro rapporto con Deveraux. Ma sia il francese che gli americani s'avvedono del pedinamento ed eludono la vigilanza. Perciò a Doyle viene tolto il caso. Ma questi prosegue egualmente. Spalleggiato da Lo Russo e finalmente seguito dal grosso delle forze di polizia, individua l'automobile di Deveraux e la perquisisce scoprendo il nascondiglio dell'eroina. Ma permette che l'automobile venga riconsegnata a Deveraux, poi assedia il solitario stabile abbandonato ove sta per avvenire lo scambio. Si sviluppa una autentica battaglia; diversi banditi vengono arrestati; tuttavia, nella foga di raggiungere il maggior colpevole (Charnier) Doyle colpisce a morte un collega e non riesce a mettere le mani su Alain Charnier.

Critica 1:“Popeye" Doyle del Narcotics Bureau di New York, che lavora in coppia con il collega Lo Russo, è malvisto dai superiori per i suoi metodi brutali. Sventa un traffico di droga arrivata da Marsiglia con un divo della TV. Famoso per il forsennato inseguimento automobilistico lungo la metropolitana, è apprezzabile per l'ambientazione autentica a New York più che per la storia e per i personaggi, ispirati alla realtà. Cinque Oscar: film, regia, montaggio, sceneggiatura e G. Hackman. Influenzò molto cinema d'azione del decennio.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:Pop Doyle, un duro poliziotto della squadra antidroga, segue la pista di un famoso spacciatore francese. Questi sta concludendo un affare colossale, un traffico di stupefacenti fra gli Stati Uniti e il suo paese d'origine. Doyle individua il contatto e tende un'imboscata nel porto alla banda. Questa viene distrutta, la droga recuperata, ma il capo della gang riesce a fuggire. Doyle, che nella foga della caccia ha ucciso accidentalmente un collega, riceve una nota di biasimo e il trasferimento. È forse il capostipite dei film sui poliziotti violenti che prima sparano e poi dicono altolà. Ne seguiranno decine, molte delle quali di produzione italiana. Questo almeno, sul piano della fattura, è dei migliori, ben diretto da Friedkin, ottimamente interpretato da Hackman, che ottenne un Oscar per la caratterizzazione di Doyle (detto Popeye, Braccio di Ferro). Memorabile un inseguimento automobilistico.
Autore critica:
Fonte critica:mymovies.it
Data critica:



Critica 3:Tratto da una vicenda realmente accaduta – che ebbe come protagonista il poliziotto italoamericano Sonny Grosso – Il braccio violento della legge vede protagonisti una coppia di poliziotti dai metodi efficaci, “Papà” Doyle (Gene Hackman) e Buddy Russo (Roy Scheider) che affrontano un clan di criminali marsigliesi coinvolti in un classico traffico di droga. A comandare il clan è il boss Alain Charnier (Fernando Rey), uomo dai modi sofisticati e così diverso dal rude Doyle, beone e dal cazzotto facile. Si può essere educatamente criminali e rudemente onesti, questo il fascino del contrasto che vede l’umile poliziotto affrontare il potente fuorilegge, nelle cornici affascinanti e pericolose di Marsiglia e di una New York dei bassifondi. Intriso della prosaicità spigolosa degli anni settanta, Il braccio violento della legge conquista per il suo abile cocktail di sentimenti elementari, di violenza (a quei tempi il film fu un caso mediatico, da questo punto di vista) e per alcune sequenze di azione, tra cui qualche memorabile inseguimento in automobile. Gene Hackman, ancora lontano dai ruoli “politicamente corretti” degli ultimi anni, è perfettamente realistico nel ruolo del rude “Papà” Doyle, poliziotto dalle notti e dai pasti scombinati, per il quale è impossibile non solidarizzare in quella che è, per lui, anche una lotta personale.
Autore critica:
Fonte critica:DVD.it
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

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