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Via col vento - Gone with the Wind

Regia:Victor Fleming
Vietato:No
Video:Warner Bros family entertainment, De Agostini, Turner Entertainment Co.
DVD:La Repubblica, Warner Home
Genere:Drammatico - Romantico
Tipologia:La guerra, Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie inferiori; Scuole medie superiori
Soggetto:Margaret Mitchell dal suo romanzo omonimo
Sceneggiatura:Sidney Howard
Fotografia:Lee Garmes, Ernest Haller, Ray Rennahan
Musiche:Max Steiner
Montaggio:Hal C. Kern, James E. Newcom
Scenografia:William Cameron Menzies
Costumi:Walter Plunkett
Effetti:
Interpreti:Vivien Leigh (Rossella O'Hara), Clark Gable (Rhett Butler), Leslie Howard (Ashley Wilkes), Olivia De Havilland (Melania Hamilton), Thomas Mitchell (Gerald O'Hara), Hattie Mcdaniel (Mamy), Laura Hope Crews (Zia Pittypat Hamilton), Yakima Canutt (Disertore nordista), Ward Bond (Tom, capitano yankee), Victor Jory (Jonas Wilkerson), Ona Munson (Bella Watling), Barbara O'Neil (Ellen O'Hara)
Produzione:David O. Selznick Mgm
Distribuzione:Non reperibile in pellicola
Origine:Usa
Anno:1939
Durata:

222'

Trama:

Ambientato nella Georgia del 1861, attraverso le peripezie e i matrimoni di un'egocentrica fanciulla del Sud viene dipinto un affresco melodrammatico ma spettacolare e coinvolgente della guerra di Secessione che ha battuto tutti i record di spettatori paganti nella storia del cinema e che riesce ad avere ancora grandi ascolti televisivi. La frase che la protagonista pronuncia alla fine del film: «Ci penserò domani. Dopotutto domani è un altro giorno» è divenuta proverbiale.

Critica 1:Inimitabile (anche per la lunghezza) e incredibilmente sempreverde film - monumento, il più famoso e il più amato melodramma di sempre, dove il romanticismo di fondo si mescola a un grandioso affresco di storia americana, con costumi, musiche e scenografie da incorniciare. Per tacere degli attori. La cascata di otto Oscar lasciò ingiustamente a secco solo quel simpatico mascalzone di Clark Gable.
Autore critica:Massimo Bertarelli
Fonte criticaIl Giornale
Data critica:

8 giugno 2001

Critica 2:Un'egocentrica fanciulla del Sud sopravvive alla guerra di Secessione e a due mariti, ma perde il solo uomo di cui era innamorata. Deve rimandare al domani il proposito di riconquistarlo. Il film-fiume più famoso della storia del cinema, campione assoluto d'incassi in dollari fino agli anni '70 (ma rimesso poi al primo posto della classifica per numero di spettatori paganti), girato in Technicolor, melodramma e affresco insieme, firmato da V. Fleming, ma diretto anche dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood. Il suo vero autore è il produttore David O. Selznick. Tratto dal best seller (1936) di Margaret Mitchell, ebbe 8 Oscar (più 2 premi speciali) ma C. Gable non fu premiato. E probabilmente il film che ha dato origine al più alto numero di libri sulla sua lavorazione.
Autore critica:
Fonte critica:Il Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 3:Il kolossal più famoso di tutti i tempi, è a tutt’oggi uno degli incassi più alti di sempre. Tratto da un vendutissimo romanzo di Margaret Mitchell, Via col vento è un melodramma epico che riesce ad inserire le vicende dei suoi personaggi all’interno di un valido affresco storico della Guerra di Secessione vista dalle pianure intorno ad Atlanta. È il primo e forse unico esempio di film moderno in cui l’autore non è il regista ma - a tutti gli effetti - il produttore. David O. Selznick gestì il progetto di testa propria, alternando cinque registi sul set (la firma definitiva è quella di Victor Fleming, tra gli altri George Cuckor e Sam Wood) e pagando 12 sceneggiatori ma controllando personalmente ogni aspetto. Eppure, inizialmente Selznick non avrebbe voluto acquistare i diritti del romanzo, spaventato dagli insuccessi dei precedenti film ambientati durante la Guerra Civile. Se la scelta di Clark Gable per il ruolo di Rhett sembrava ovvia - per quanto il divo non avrebbe voluto accettare, spaventato dalla possibilità di venir per sempre associato con quel ruolo - la ricerca della perfetta Rossella non fu facile. Si fecero molti nomi, compresi quelli di Jean Harlow, Carole Lombard e Claudette Colbert. L’allora regista Cuckor suggerì anche Katharine Hepburn, ma Selznick la scartò perché "non abbastanza sexy". Alla fine - dopo aver preso in considerazione anche Tallulah Bankhead, Lana Turner, Susan Hayward e persino Lucille Ball - Selznick sceglie Paulette Goddard, ma le proteste dei fan, sdegnati dal rapporto che legava l’attrice a Charlie Chaplin, costringono il produttore a fare marcia indietro. La scelta cade quindi sulla fidanzata di Laurence Olivier, la semi-sconosciuta Vivien Leigh. La Leigh è l’ultimo tassello di un cast capace di offrire una prestazione clamorosa, dimostrando un’ottima alchimia di gruppo, decisiva nella riuscita dei personaggi e delle tante sequenze di puro dialogo. Le riprese - a ritmi estenuanti - durarono 140 giorni e diedero vita ad un film lungo tre ore e mezza. Il costo totale fu di 4 milioni e 250.000 dollari ma nel giro di quattro anni la pellicola ne aveva già guadagnati più di trenta. La sequenza dell’incendio di Atlanta è una delle più spettacolari che il Technicolor ci abbia mia regalato, e il finale è uno dei più memorabili di tutta la storia del cinema. Il film nel suo insieme, è probabilmente uno dei più ricchi mai realizzati, tanti sono gli elementi - tutti eccellenti - che lo compongono. A differenza di quanto si crede, il film non fu girato in formato panoramico ma con il normale rapporto altezza-lunghezza della pellicola 35mm, ossia 1:1,33. Nel 1967 la MGM distribuì una versione "panoramica" della pellicola, tagliando quindi la parte superiore e quella inferiore dell’inquadratura.
Autore critica:Alberto Cassani
Fonte critica:FilmChips
Data critica:

19/7/2003

Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:Via col vento
Autore libro:Margaret Mitchell

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